Red Bull FIM Motocross delle Nazioni – Cosa aspettarsi
A pochi giorni dall’inizio, i migliori piloti di Motocross del Mondo iniziano a farsi vedere nel circuito di Thunder Valley a Denver nel Colorado, per il Motocross delle Nazioni 2010.
Abbiamo chiesto ad alcuni piloti cosa si aspettano.
Il team Francese con il campione del del Mondo della Mx2 Marvin Musquin, è visto come uno dei team che terranno testa al team americano che detiene il titolo.
“Sono eccitato”, dice Musquin. “L’anno scorso è stata la mia prima volta e quest’anno sarà la prima volta in America. Per combattere con i piloti Americani in casa loro per di più. Trey Canard è molto forte. L’ho visto in televisione ed è forte,dovrò essere forte anche io al Motocross delle Nazioni”
Il pilota Tedesco Max Nagl è stato a lungo il pilota più consistente del Campionato del Mondo Motocross, e tentèra sicuramente di fare un buon risultato col suo team per il podio dell’ MxoN.
“Naturalmente (abbiamo una buona chance),” dice Nagl. “Per questo Motocross delle Nazioni abbiamo un buon team, con Ken (Roczen), Marcus (Schiffer) ed io, abbiamo una buona chance per prendere un buon risultato. L’anno scorso è stato il nostro miglior risultato arrivando quarti. Puntiamo al podio oppure ad essere nei primi cinque. America e Francia sono troppo forti, non possiamo batterli.”
Il pilota della Nuova Zelanda, Josh Coppins è un veterano al Motocross delle Nazioni, e pensa che la sfida tra i piloti dell’AMA e quelli del Campionato del Mondo Motocross della FIM sarà una battaglia eccitante.
“Penso che il team Francese darà seri problemi a quello Americano”, dice Coppins. “Ma sappiamo come gli Americani guidano bene in America, sono molto più a loro agio come a Budds Creek, piuttosto che a Matterly Basin nel 2006 od in Italia l’anno scorso, ed in America sono i favoriti. Il problema con gli Americani è che hanno buoni piloti in ogni categoria, mentre ogni paese Europeo ha tre piloti, ed il terzo pilota non è a questi livelli. Se vedi come Desalle ha corso ad Unadilla, io penso che Cairoli avrà qualcosa per infastidire Dungey”.
Uno dei più grandi piloti che ha corso sempre con i suoi colori nazionali al MXON è Stefan Everts. Con una manciata di vittorie all’evento e che conosce meglio di chiunque altro ciò che serve per battere la squadra americana. Everts ricorda bene la batosta del Team USA che ha dato al resto del mondo al MXON 2007 svoltasi sul circuito di Budds Creek.
“Sai benissimo che”, dice Everts, “non puoi focalizzarti solo sulla gara del Motocross delle Nazioni, è solo una gara e ogni pilota a differenti motivazioni per correre. Alcuni sono con moto differenti. Un buon test è stato quando Desalle a Southwick (Unadilla) è finito secondo combattendo con Dungey, ha dimostrato quanto la velocità del Campionato del Mondo Motocross FIM è la stessa rispetto a quella degli Americani e prova anche di più rispetto alla singola gara del Motocross delle Nazioni”.
Qualunque cosa accadrà quest’anno al Red Bull FIM Motocross delle Nazioni si potrà contare sia sui piloti americani sia su quelli del resto del mondo che gareggeranno insieme in una delle gare più importanti del decennio. Da piloti americani come Ryan Dungey e Trey Canard alll’italiano Antonio Cairoli ed al francese Marvin Musquin il combattimento sarà intenso.
Fonte: MotocrossMx1


